CONCORSO "CHI SCRIVE, CHI LEGGE" - 11a EDIZIONE
i lavori premiati del Centro Giufà

Parlo di Davide
Ci siamo incontrati parlando di figurine di calcio. Lui, cioè Davide, mi è piaciuto subito perché abbiamo creato un legame stretto, nessuno lo può abbattere il nostro muro di amicizia, nessuno.
Io e lui alcune volte un po' ci siamo arrabbiati, ma siamo ritornati amici per sempre ora.
Mi ricordo che quando eravamo in classe insieme io lo aiutavo e lui mi aiutava. Lui aveva un problema all'udito e così io lo aiutavo quando non capiva le parole. E lui mi aiutava quando c'erano le verifiche.
Mi capita di rivederlo e sono ancora collegato a lui, il nostro muro di amicizia è ancora intatto e sarà sempre intatto il nostro muro magico di amicizia.
Hasan B. 1B Scuola Media Gramsci

Questa estate ho conosciuto ai centri estivi Chiara. Lei era molto gentile con me, non è che eravamo amiche da tempo, ci eravamo appena conosciute.
Ogni giorno lo passavamo insieme come vere amiche. Anzi no, migliori amiche. Noi ci raccontavamo di tutto, cioè i nostri gusti anche i nostri segreti e siamo sempre andate d'accordo, non abbiamo mai litigato.
Siccome eravamo in gruppi diversi, quando lei andava in un altro posto e anch'io, noi ci sentivamo annoiate perché non stavamo insieme. Però all'ora di andare via ci vedevamo ancora e quindi ci siamo unite di nuovo.
Il ricordo più bello che abbiamo avuto è quando siamo andate insieme all'arrampicata dell'albero, ci siamo divertite così tanto che non volevamo andare via.
Io e Chiara da quando ci siamo conosciute abbiamo capito che dovevamo essere amiche e aiutarci e consolarci. Quando sono finiti i centri estivi I' unica possibilità di vederci è di capitare nella stessa scuola dei centri estivi.
Un giorno io ho sognato che l'avrei ritrovata, però a scuola, in classe mia e così la nostra amicizia sarebbe continuata.
Vanessa C. 1B Scuola Media Gramsci

A me mi piace il carattere di mio fratello, è una brava persona. E' molto bravo perché mi difende sempre quando io mi metto nei guai. Quando dobbiamo aiutarci mio fratello è sempre più bravo.
Il mio rapporto con lui va bene, ma quando ci arrabbiamo succede la terza guerra mondiale. Ma poi facciamo pace e si riaggiusta tutto quanto.
Noi andiamo così d'accordo che una volta mio babbo mi ha detto di pensare una cosa e a mio fratello un'altra e ci è successa una cosa, che ci parlavamo mentre si pensava.
E la cosa più bella del mondo sono gli amici, ma la cosa più bella è avere il fratello accanto.
Husen B. 1A Scuola Media Gramsci

In Albania, quando avevo otto anni, ho trascorso una giornata con i miei amici, dalla mattina alla sera. La mattina siamo andati al parco-giochi. Lì abbiamo giocato con le macchine elettriche che salivi sopra e andavi. Ci siamo divertiti molto. Poi alle 10:45 di mattina siamo andati a mangiare la colazione in un bar perché avevamo anche i soldi.
Poi siamo andati ancora al parco-giochi e ho capito che è divertente giocare con gli amici.
Loro erano in quattro, uno aveva otto anni come me, l'altro nove anni, l'altro otto anni e l'ultimo, il più grande, che aveva dieci anni. Poi alle 1:00 siamo andati tutti a casa mia a mangiare il pranzo. La mia mamma aveva fatto le pizze che erano molto buone. Poi siamo usciti di nuovo e chiacchieravamo di calcio e di altre cose.
Erano le 16:00 di sera e ci siamo salutati e siamo andati via.
Per me è stata un'esperienza indimenticabile perché ci siamo divertiti e abbiamo giocato.
Emanuel F. classe 1° Scuola Media Gramsci

Io questa estate mi sono divertito con i miei amici di sempre, macché, non mi sono mai divertito come questa estate. E' stato bello perché andavo ogni giorno in piscina con i miei amici. Andando spesso ho conosciuto altra gente, ma gente brava e gentile, poi vedendoci e salutandoci, una volta uno mi ha fatto: "Vieni a bere qualcosa" e io gli ho detto: "Volentieri", poi lui ha preso la sua roba e si è messo accanto a me. Siamo stati insieme a prendere il sole poi ci si buttava in acqua, si scherzava nell'acqua, si giocava e ci si buttava dai trampolini. Poi mi ha dato il suo numero di telefono, poi ci si sentiva e si fissava per andare in giro o mi chiamava o lo chiamavo io. Poi ho capito che era un bravo ragazzo.
Quando si è chiusa la piscina mi chiamava e si fissava e si usciva. E ancora oggi esco con lui. Alcune volte andavo a casa sua o veniva a casa mia, è un ragazzo con il cuore dolce. Poi per un mese è partito, è andato da suo nonno e da sua nonna. Perciò ci si sentiva sempre per telefono e a me mi ha lasciato un ricordo che non me lo scorderò mai. Mi ha detto: "Sei il mio amico migliore e ti voglio bene come un fratello e sei un ragazzo gentile e generoso". Poi è ritornato e il giorno dopo siamo usciti insieme, lui è un vero amico e gli voglio bene come a mio fratello e la nostra amicizia è come se fossimo fratelli e esco sempre con lui e uscirò sempre con lui.
Erdjan D. 1B Scuola Media Gramsci

Quattro amici e una strega come maestra (racconto di fantasia)
Un giorno quattro bambini erano in pullman e tutti gli adulti erano andato in bagno e si quattro bambini si presentarono: “ Io mi chiamo Luca”, “Io Sandra”, “Ilaria” e mentre l’ultimo stava per dire il suo nome il pullman andò all’indietro e si fermò in un burrone e gli adulti inseguirono il pullman e in tanto l’ultimo disse il suo nome: “ a proposito io mi chiamo Nicola!”
I quattro bambini diventarono amici e i quattro amici diventarono grandi, finirono la scuola: Luca fece il vigile urbano, Sandra era un’insegnante di pianoforte, Ilaria lavorava nelle pompe funebri con due aiutanti, Zef e Irene, e Nicola fece il pittore.
Un giorno i quattro amici si dovevano incontrare a cena, ma Nicola non ci andò perché doveva occuparsi della sua famiglia.
Allora Luca, Sandra e Ilaria andarono a casa di Nicola portando qualche cibo per Nicola. Luca, Sandra e Ilaria diedero un consiglio a Nicola: “dovresti lasciare la tua famiglia per qualche tempo, così dovrebbero occuparsi da soli (di se stessi)." Ma Nicola rifiutò di lasciare la famiglia e il giorno dopo i genitori di Nicola e i suoi tre fratelli vennero messi alle sbarre perché avevano fatto una rissa al mercato e per scarcerarli dovevano pagare 900.960.010 euro. Allora Nicola e i suoi amici chiesero a una strega 900.960.010 euro, ma in cambio dovevano essere i suoi alunni e loro accettarono. Dopo aver avuto il diploma da strega e stregone la famiglia di Nicola fu libera.
Andrea - Jack

L’amico
Gli amici non sempre sono severi. Gli amici amano condividere le cose, ti aiutano a fare le cose che non sai fare (le cose che non riesci a fare).
Io quando ero arrivato in Italia non sapevo parlare. Un amico mi aiutò a fare le cose. Quando sapevo parlare io e lui eravamo diventati amici perché ci aiutavamo a vicenda.
Alla fine quando la mia mamma voleva andare a lavorare in Svizzera allora io e il mio migliore amico ci siamo separati.
Vince C. A.

Firenze 24 novembre 2009
Cara Elena quest’ anno con il tuo aiuto ho cominciato proprio bene, mi sei servita tanto.
Per quello io ti voglio ringraziare, per la forma con la quale ti sei comportata con me e non solo lo fai con me, lo fai con tutti i tuoi amici che hanno bisogno!
Tu mi aiuti nei compiti che alcune volte non capisco: me lo spieghi quando sbaglio.
Questo anno con la mia classe mi sono trovata bene, con i miei compagni e con i miei insegnanti… esco con miei amici al cinema, a fare una passeggiata etc. e con te faccio lo stesso, vado a vederti quando fai la gara di pattinaggio e vengo a casa tua a fare i compiti..
Tadami

L’amicizia
Leonardo e io siamo come fratelli perché noi siamo diventati amici nella 1a B .
Ci piace giocare a nascondino e ci piace dire dei segreti, noi saremo amici per sempre.
L’ amicizia vuol dire che non ci si deve picchiarsi e non si deve litigare.
A noi ci piacerebbe andare insieme alla spiaggia ma non possiamo perché la mia mamma non conosce la sua famiglia ma se si conoscevano andavamo alla piscina o alla spiaggia a giocare con la palla .
Angelo Luis C. P.

L’amicizia
L’amicizia è no picchiarsi, è come avere una sorella.
Io ho molte amiche che si chiamano: Sabina, Greta, Arta e Gila, io con loro gioco, mi fido di loro, gli dico i segreti e gioco a lupo mangia frutta, lupo mangia ghiaccio e pallavvelenata.
Anche la mia sorella Dafina è la mia amica del cuore e io le voglio tanto bene.
Djulfidana P.

L’amicizia
L’amicizia vuol dire che fai amicizia con qualcuno e gli vuoi bene.
L’ amicizia è bella e ho un amico del cuore lo conoscevo da tanto dall’ asilo nido.
Questo mio amico si chiama Alex , giochiamo sempre insieme a pokemon, battle damaishon.
Resteremo amici per sempre e giocheremo anche agli agenti segreti.
Per me l’amicizia è importante perché senza amico non si gioca a niente e poi ci annoiamo sempre.
L’amicizia è importantissimissimissima anche se giochiamo con un bambino di un anno ci si diverte moltissimo.
Meldin V.

L’amicizia
La mia amica è Djulfidana è bella come una banana, gioca con me tutti i giorni e giochiamo alle musiche in albanese, lei è rom ma sa anche la mia lingua. Poi giochiamo a pallavvelenata dall’anno scorso quando eravamo in 1a B e giochiamo alla ballerina e ci mettiamo tutti i giorni i brillantini e noi siamo come sorelle.
Sabina P.

indice