E' SCOPPIATA LA PACE?

E' davvero possibile avere un mondo di pace?
Secondo me un mondo di pace sarà molto difficile ottenerlo.
Noi bambini litighiamo spesso ed è molto difficile fare la pace, perché nessuno di noi vuol rinunciare a qualcosa e per questo molto spesso scoppiano liti tremende.
Quando ciò accade, nel nostro cuore restano tutte le cose brutte che abbiamo ricevuto e ci stiamo molto male, però anche l'altro bambino ci sta male, ma noi non ci pensiamo e per questo non lo perdoniamo.
Se pensassimo un po' anche agli altri, tutti staremmo bene in pace.
Nel mondo dei grandi la guerra accade molto spesso per motivi economici e per il potere del petrolio. In questo caso penso che la pace sia ancora più difficile da ottenere.
Anche i grandi però dovrebbero pensare a rinunciare a qualcosa e pensare di più alla povera gente.

Eleonora - CL V Troghi

Magari fosse scoppiata la pace! A quest'ora si starebbe tutti meglio.
Oggi è difficile fare tutto; è difficile discutere, è difficile perdonare, è difficile andare d'accordo, è difficile condividere le cose, tutto è difficile!.
La guerra è solo disperazione invece la pace sarebbe gioia.
Quelli che fanno la guerra dove hanno la testa?
Di sicuro fra le armi.
I bombardamenti hanno distrutto una terra, hanno ucciso molte persone, ne hanno mutilate altrettante, è scoppiata la pace e tutti quelli che comandano l'armata scappano perché hanno paura e del popolo non gliene può importare di meno, tutti cercano di salvarsi la pelle.
Insomma la pace non è scoppiata e forse non scoppierà mai.

Gabriele - CL V Troghi

Oggi nel nostro mondo ci sono molte guerre, anche se al telegiornale parlano di una o al massimo di due.
Questo perché i padroni di alcuni Stati tra i più importanti vogliono ancora più ricchezze di quelle che hanno.
Secondo me, al riguardo della guerra tra Iraq e America la pace ancora non è del tutto stabilita come sembra.
La pace è una cosa molto bella, anzi bellissima, straordinaria! Quando non ci sono armi, soldati, morti, feriti e soprattutto padroni che stanno lì comodi a ordinare la guerra.

Niccolò - CL V Troghi

La pace può essere ricostruita con l'impegno di tutti i paesi del mondo che dovranno collaborare perché la pace è diritto di tutti e perché senza la pace non si può continuare a vivere normalmente. 
Possiamo ricostruirla se ognuno di noi metterà a disposizione le proprie capacità anche facendo le azioni più semplici:facendo un'offerta che anche se molto piccola potrà aiutare i bambini che non hanno un tetto o un medico per curarsi 

(Lorenzo e Samuele - CL V Rignano)
E' scoppiata la pace.
Ma si starà davvero meglio? 
Cercare di "praticare" la pace è davvero difficile: anche noi, adulti e bambini che non vogliamo la guerra, in un certo senso la facciamo, ma in che modo?
Per esempio quando noi diciamo:
- Quello là ha la pelle scura, i vestiti brutti e non parla come noi! Non è come noi !
Certamente, non è questa la guerra che vediamo in TV, ma se vogliamo veramente la pace dobbiamo andare d'accordo, perdonare, condividere le idee e non avere pregiudizi su chi è diverso da noi.
Non è facile, anzi è difficilissimo, ma se ci proviamo, dopo saremo contenti e allora saremo disposti a farlo più volte perché è bello sentirsi buoni.

Rachele - CL V Troghi


In Iraq è difficile ricostruire la pace perché nell'arco di 15 anni circa hanno affrontato due guerre molto dure che hanno portato malcontento, morti, feriti e molta miseria, impedendo gli ideali di queste persone. 

Samuele e Lorenzo - CL V Rignano
Ora che c'è stata la guerra guardiamo la situazione in Iraq: una nazione povera, con una dittatura, che aveva già subito una guerra, adesso è quasi rasa al suolo e ha migliaia di morti. 
Potranno ricondurre una vita normale?
In più non hanno neppure un punto di riferimento ora che il dittatore se n'è andato. Quindi la domanda è: si potrà ricostruire la pace? 
Probabilmente gli Iracheni avranno bisogno di acqua, corrente elettrica, una nuova forma di governo, poi dovranno levare le bombe dal terreno per non inquinare e poter coltivare, ma soprattutto contare sull'aiuto disinteressato di altre nazioni. 
(Antony e Francesco - CL V Rignano)
Durante la guerra ci sono state molte distruzioni, molte vittime e le persone sopravvissute sono ridotte alla fame.
Ci sono stati dei prigionieri, sia americani che iracheni. Durante la guerra le persone erano terrorizzate all'idea di morire.
La guerra è stata fatta in Iraq; molti giornalisti italiani sono andati laggiù per sapere e vedere come si svolgeva la guerra e non c'è mai stata una cosa positiva che hanno detto.
Ora la guerra è terminata e il popolo iracheno deve ritrovare la pace, ma non può tornare come era prima, perché la guerra lascia sempre un segno: case distrutte, morti, infelicità per le famiglie, perdita del lavoro… mutilazioni nel fisico…
Ci vorrà molto per ricostruire una pace forte e duratura perché adesso è fragile.
Ci sono stati molti morti, distruzioni e prigionieri che fanno capire che nessuno ha veramente vinto, perché in ogni guerra nessuno è vincitore.
(Consuelo e Francesca - CL V Rignano)

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