FANTASIE DEL NEOLITICO

Noi bambini delle classi terze di Rignano, dopo aver esplorato il mondo della preistoria, in particolare l'età neolitica, ci siamo divertiti ad inventare queste storie cercando di metterci nei panni degli uomini, delle donne e dei bambini di quel periodo. Ecco come abbiamo fantasticato su quelle che furono le scoperte più importanti di quel periodo.


L’invenzione del cappuccino

Nell’era Neolitica abitavano in un villaggio alcune donne che raccoglievano cereali per nutrire i loro figli.
Nel villaggio tutti avevano un preciso compito: mentre le donne raccoglievano semi, gli uomini tagliavano le canne per farne armi o canne da pesca.
I bambini avevano un lavoro importante: dovevano mungere le mucche perché si era scoperto che il latte era buono e faceva bene.

Un giorno una donna andò a raccogliere i semi di orzo in un campo di cereali vicino ad un fiume.
Raccolse una ciotola di semi di orzo e provò a schiacciarli con due pietre, così riuscì a avere una polverina strana che non aveva mai visto. Verso sera, arrivò alla palafitta il marito della donna che portò una polverina giallastra.
L’aveva vista cadere per caso dalla sua canna da pesca che si era rotta all’improvviso. La polvere era dolce. Poco più tardi arrivò il loro figlio con una brocca piena di latte appena munto. Siccome era sera ed avevano fame, la donna prese un recipiente di coccio e ci mise dentro il latte, la polvere d'orzo e lo zucchero, poi mise tutto sul fuoco. Quando fu riscaldato l’assaggiò e disse:
- Mah, veramente buono!
E da quel giorno gli abitanti di quel villaggio si riunirono tutte le sere, intorno al fuoco, per bere questa bevanda che chiamarono cappuccino.
 

 

Da una donna paurosa…

Nel Neolitico, tanto, tanto tempo fa, una donna di nome Tremolina era scesa al fiume per prendere l’acqua con una ciotola di argilla perché aveva molta sete, infatti aveva raccolto tutta la mattina i semi ed era molto stanca.
Tremolina si era seduta su una pietra ed aveva in mano la ciotola dell’acqua e sulle ginocchia una ciotola con i semi.
I genitori le avevano dato il nome Tremolina perché fin da piccola tremava sempre di paura a ogni rumore e nel Neolitico ce n’erano di rumori paurosi!

All’improvviso sentì il forte ruggito di un animale feroce, Tremolina si spaventò, fece cadere la ciotola dei semi e sopra quella dell’acqua poi fuggì di corsa alla sua capanna.
Dopo qualche giorno tornò nello stesso luogo e trovò delle piantine appena nate proprio dove c’erano le ciotole rotte e, sbalordita e meravigliata di aver scoperto anche lei qualcosa, tornò dai suoi e raccontò: - Sapete cosa mi è successo? Qualche giorno fa mi erano cascate una ciotola di semi e una d’acqua e adesso ci sono nate delle piantine,  venite a vedere.
I suoi compagni non le credettero, allora Tremolina prese dei semi e una ciotola di acqua e li rovesciò davanti alla sua capanna.
Dopo un po’ spuntarono delle piantine: era nata l’agricoltura!


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