| In occasione della
festa del Carnevale, tutto il personale adulto della scuola,
insegnanti e collaboratrici, ha rappresentato davanti agli occhi
divertiti dei bambini la storia di Pik Badaluk: un bambino
africano. Nella sua avventura, prova sentimenti ed emozioni
vissute quotidianamente da ogni bambino. |
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| Lo
spettacolo è piaciuto così tanto che i nostri spettatori hanno
avanzato esplicitamente la richiesta di diventare attori
loro stessi. Così si sono invertite le parti e i bambini hanno
assunto il ruolo di "mettersi nei panni di" da veri
maestri. |
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Due bambini interpretano
Pik e la sua mamma:
La mamma:"Pik
non uscire dal cancello perchè c'è la selva e dentro la selva
c'è il leone...sennò ti mangia!"
Pik risponde:"Va
bene... gioco nel giardino!"
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Ma
Pik si "dimentica"(versione accomodante scelta dai
bambini) ed esce.
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Nella
selva, incontra il leone che se lo vuol mangiare... ma Pik,
impaurito, monta svelto sopra ad un albero e incomincia a
tirargli i semi...
Il leone disorientato si lamenta ripetendo: "Non
si tira i semi in testa al re della foresta!" |
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I disegni rappresentano in
modo significativo le scene che si susseguono: |
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| Il finale della storia
è stato lo spunto per una nuova attività: poiché nel libro il
leone viene ucciso, ogni bambino ha inventato una sua personale
conclusione meno tragica. Insieme è stata poi concordata quella
da riportare nella sceneggiatura. |
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Il
babbo preoccupato, chiama i suoi amici e insieme vanno a salvare
Pik. Accarezzano il leone
che, contento dell'affetto ricevuto, diventa buono e ritorna
nella foresta. |
| Il
protagonista riabbraccia felice la mamma e il papà. |
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La
realizzazione della scenografia ha visto coinvolti nei
laboratori anche i genitori, i quali hanno partecipato con molto
entusiasmo. L'allestimento ha caratterizzato e ravvivato a
lungo un angolo del salone, favorendo rielaborazioni spontanee
della storia da parte di tutti i bambini della scuola.
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