CURRICOLO E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

I docenti del Circolo hanno analizzato le Nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria ( D.M. 31 luglio 2007 ) ed hanno elaborato una nuova organizzazione del Curricolo, che  viene così articolato (nella scuola dell’infanzia)  attraverso i campi di esperienza e (nella scuola primaria) attraverso le aree disciplinari per la stesura delle programmazioni didattiche.

Per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze sono stati individuati i traguardi posti al termine della scuola dell’infanzia ed al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare (termine del 5a anno scuola primaria). I traguardi delle competenze rappresentano un riferimento per gli insegnanti, in quanto indicano i percorsi formativi da intraprendere e a cui finalizzare l’azione  educativa per lo sviluppo integrale dell’alunno. Gli obiettivi di apprendimento sono definiti, come previsto dal suddetto Decreto, al termine del  terzo e del quinto anno della scuola primaria. 

Valutazione degli apprendimenti 

Agli insegnanti  compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

Tenendo quindi in considerazione che per il corrente anno scolastico la valutazione degli apprendimenti dovrà essere espressa in decimi ( come previsto dal D.L. 137/2008), il Collegio dei docenti della scuola primaria delibera di convertire il giudizio sintetico in voto numerico, secondo la seguente tabella:

Non sufficiente 5
Sufficiente 6
Discreto 7
Buono 8
Distinto 9
Ottimo  10

Inoltre, in base ai principi ispiratori del P.O.F., i docenti concordano che la valutazione numerica, riportata nella scheda di valutazione, deve tenere conto globalmente delle prestazioni , dei processi di apprendimento in evoluzione, dell’impegno dell’allievo in relazione alla situazione di partenza.

Ne consegue che il voto espresso nel documento non è solo il risultato della media aritmetica delle votazioni riportate nelle prove di verifica, ma deve tener in considerazione delle osservazioni periodiche sui processi di maturazione e di apprendimento.

Il giudizio quadrimestrale scritto sul documento di valutazione, pur essendo riassuntivo, deve tuttavia comprendere rilevazioni precise e chiare sui diversi aspetti dell’esperienza scolastica.

Infine, il D.P.R. 122/2009 prevede che, al termine della classe quinta della scuola primaria, si certifichino, in decimi, le competenze acquisite dagli alunni.